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Narciso: storia di una solitudine

Il narcisista possiede attualmente una certa notorietà ispirata dalle problematiche che nascono dall’avere a che fare con una persona che mostra segni di arroganza ed egoismo ma anche dal consenso che ottiene nella nostra cultura. Il narcisismo nelle sue varie declinazioni è entrato nelle conversazioni più comuni, è un tema di moda nel vocabolario di tutti i giorni. L’essere egocentrici, vanitosi, spietati, arroganti, megalomani, in molti contesti come quello mediatico ma anche aziendale, non dispiace, anzi, è nelle relazioni personali che nascono i problemi, sia un collega di lavoro che un partner.

La comunicazione non violenta: comunicazione empatica

Gli studi sulla comunicazione sono molteplici e i modelli comunicativi sono una realtà alla portata di tutti, utili per gestire le proprie conversazioni di qualunque tipo esse siano: gestire una persona arrabbiata, cercare di convincere l’altro oppure migliorare il modo di esprimersi con gli altri per ottenere i risultati desiderati. Non si parla di espressioni ingannevoli ma di avere un approccio comunicativo che possa portare un equilibrio nella relazione tra me e l’altro
Illustrerò i vari modelli in una serie di articoli, in questo spiegherò il modello di Marshall Rosenberg, la comunicazione non violenta.

“Apprezza te stesso”: l’autostima

L’autostima corrisponde alla “considerazione che un individuo ha di se stesso” (Galimberti U., 1999). Tale considerazione si spiega grazie a un atteggiamento, una valutazione cognitiva o un insieme di affetti rivolti verso il sé. L’autostima quindi rappresenta il valore che diamo a noi stessi, è un processo che si basa sulle nostre autopercezioni, sul confronto tra il sé reale e il sé ideale (come vorremmo essere) e sul confronto col sociale.

Paura, ansia e fobia. Vivere con l’ansia.

La paura è una delle emozioni fondamentali degli esseri umani, ci mette in guardia dai pericoli così da favorire la sopravvivenza. Essa però diventa un problema quando viene vissuta in maniera esagerata o fuori contesto in questi casi si parla di ansia. L’ansia in modo manifesto o latente influenza in maniera profonda la vita. Per comprenderne meglio il concetto è necessario quindi capire in cosa differiscono l’ansia e la paura, capire i limiti che impone e le strategie che si è costretti ad utilizzare.

Chi ha il controllo, io o gli altri? Il mondo è nelle mie mani o sono in balia degli eventi?

Durante il corso della vita ci troviamo di fronte a delle “sfide” che possono essere dalle più semplici come una gara o un esame a più complesse come una relazione d’amore o di lavoro, il modo in cui reagiamo dipende dalla nostra autostima, dal nostro senso di autoefficacia, e dal locus of control. Qual’è il modello che è più utile per la riuscita dei propri obiettivi?

Ultima puntata di Guerrieri (Video)

Un’esperienza interessante ed importante che nasce dallo sperimentare una nuova formula di trasmissione in cui gli esperti, avvocato psicologo e assistenrte sociale …

Progetto famiglie del cuore

I genitori adottivi aprono il cuore e la famiglia ad un bambino con un passato che non può che essere traumatico e alieno, si trovano così a doversi confrontare con esperienze e vissuti dolorosi che richiede loro uno sforzo ulteriore nel amare ed educare il proprio bambino. Il progetto vuole aiutare la famiglia a dare voce e nomi alle proprie emozioni per essere capace di comprendere e condividere anche quelle altrui.

Depressione: malessere del nostro tempo

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), è la depressione la vera malattia del secolo, la quarta causa di disabilità nel mondo. E tra 20 anni colpirà più di qualsiasi altro morbo e per la collettività sarà l’onere sanitario più pesante, tanto da un punto di vista economico che sociologico.